Servizio scuolabus, famiglie abbandonate a loro stesse e senza comunicazioni

 

Riteniamo molto grave che il servizio scuolabus sia ancora sospeso. L’amministrazione comunale aveva assicurato che il servizio sarebbe ripartito con un piccolo ritardo ma le scuole sono ormai aperte da tre settimane. I genitori vorrebbero capirci qualcosa, ma la Sindaca, sempre attiva sui social quando si tratta di parlare di cose non di sua competenza come l’uso delle mascherine o il tasso di mortalità del Covid, tace quando dovrebbe informare i cittadini rispetto alle materie di sua diretta competenza.

Tra l’altro preoccupa il fatto che anche nella prossima commissione consiliare sulla scuola il servizio scuolabus non sia stato inserito all’ordine del giorno. Continuiamo a denunciare il fatto che anche ai consiglieri comunali non è garantito il monitoraggio delle azioni amministrative perché le commissioni vengono convocate solo per portare a ratifica scelte ormai compiute, non ci è permesso di lavorare a supporto in un momento così serio come quello che stiamo vivendo.

 

Ponti di Morena, la Sindaca nasconde supermercato e fast-food

Nel comunicato che descrive gli interventi per la cosiddetta zona G5 (l’area presso i ponti di via Morena) la Sindaca si loda per i risultati raggiunti ma nasconde gli immensi interventi che sono stati concessi ai privati e che condizioneranno pesantemente tutto il comparto. Ciò che la Sindaca non dice infatti è che nell’area saranno realizzati due grandi complessi commerciali, un supermercato e un fast-food. Con i loro volumi invadenti e con i loro raggi di influenza questi edifici saranno attrattori di traffico e non certo riduttori. I due grandi parcheggi pubblici di cui parla il comunicato, dotati di centinaia di posti e colonnine di ricarica elettrica, probabilmente saranno quelli che la legge prescrive a disposizione dei due complessi commerciali e quindi non ci saranno aumenti e altre disponibilità per i cittadini. La realizzazione degli interventi privati sembra essere l’elemento trainante per l’assetto dell’area e non certamente la sistemazione di servizi pubblici, che vengono realizzati in spazi minimi e di risulta. 

Senza contare che si tratterebbe dell’ennesima sconfitta per il commercio al dettaglio ciampinese. Negli ultimi anni il tessuto del piccolo commercio, qui come altrove, è stato devastato. La crisi economica e i mesi di lockdown hanno ulteriormente eroso i bilanci dei piccoli negozi di prossimità. Nessun centro cittadino può permettersi la perdita delle piccole attività commerciali, spesso a gestione familiare, sostituendole con quelle della grande distribuzione, solitamente accompagnate da contratti di lavoro precari. Questo quadro allarmante viene completato da una nota catena di fast-food, l’ennesima e la più vicina ad un centro cittadino di tutta l’area dei Castelli, che non solo produrrà effetti sul traffico e sulla vivibilità dei quartieri circostanti, ma rappresenta l’ennesima erosione di una cultura dell’alimentazione lenta e sana sul nostro territorio.  

Le piste ciclabili definite bio-vie, unico risultato finora ottenuto dal tanto sbandierato piano per la rigenerazione urbana, sono ancora nelle stanze del Comune, ignorando le proposte di cittadini e associazioni e avviando solo un confronto con i grandi interessi sul territorio, comprese le cooperative delle zone C. Infine l’ampia area verde tanto decantata dalla Sindaca, sarà realizzata su triangoli di terreno, ritagliati e separati tra rotatorie e asfalti di strade e parcheggi. Sarà grande solo qualche centinaio di metri quadri, altro che bosco urbano! L’urbanizzazione del comparto G5 appare quindi in primo luogo subordinata agli interessi e alle bramosie di profitto dei privati. Ancora una volta l’intervento pubblico sarà marginale, senza una programmazione e una visione per lo sviluppo della città, nelle sue parti e nel suo complesso, che comprenda in primo luogo la necessità di realizzare, aumentare e garantire pienamente i servizi pubblici per i cittadini.

Porchetta: “Ultimi beni pubblici in pericolo. Cambio di nomi, zero progettazione, svendita ai privati”

Grazie al Comitato Attivo per la Biblioteca veniamo a sapere che, tra una bella promessa e l’altra, l’amministrazione comunale ha intenzione, innanzitutto, di cambiare nome alla Sala Consiliare Pietro Nenni e alla biblioteca P.P. Pasolini. Sono decisioni ideologiche, ignoranti, che sfidano la città e la sua storia, ma noi non permetteremo a nessun nostalgico di tempi andati di riscrivere l’identità di questa comunità! Ciampino ha una storia, questa città esiste da prima del loro arrivo e continuerà ad esistere anche dopo.

Ma questo fa parte di un disegno ben più grande. Sembra infatti che la Giunta abbia intenzione di barattare l’arredamento delle futura biblioteca con la dismissione di uno dei pochi spazi pubblici a disposizione, la Galleria d’Arte Contemporanea, che attualmente ospita la biblioteca e che sarà convertita in uffici bancari. Gli spazi pubblici in questa città non ci sono e questi signori li barattano per un piatto di lenticchie. Vi diranno che i soldi per la biblioteca non ci sono. Questa è una bugia, se c’è volontà i soldi si trovano e ne abbiamo avuto alcuni recenti esempi con le ‘iniziative culturali’ finanziate in variazione di bilancio. Se le risorse non bastano si attivi una progettualità seria in grado di rimettere al centro il rilancio della città pubblica! Se non si è in grado di farlo, si vada a casa.

È facile amministrare pensando di mercanteggiare col privato di turno. Quando avranno barattato tutto, cosa resterà alla collettività? Un pugno di mosche e una città più povera. In tutto questo i problemi seri non vengono affrontati: gli spazi della biblioteca sono attualmente limitati per le norme anti-Covid e nessuno ha pensato di adibire uno spazio aggiuntivo che permetta agli utenti di usufruire del servizio. È qualcosa da fare subito! Dovrebbe essere una priorità ma nulla è ancora stato messo in piedi.

Queste prospettive necessitano di una riflessione collettiva su dove sta andando la nostra città. AdR nelle scuole, le banche nella gestione degli spazi culturali, Schiaffini ha comprato l’IGDO, il mercato del mattone continua a gestire l’assetto urbano a suon di varianti al piano regolatore. La progettualità della nostra città è completamente delegata e subordinata all’indirizzo e agli interessi di questi soggetti privati. Non ne usciremo migliori se non ci opporremo con tutte le nostre forze”.

Alessandro Porchetta – Consigliere comunale Diritti in Comune

Piove a Grottaferrata, ma l’Acqua Mariana esonda a Ciampino!

E’ appena arrivato l’autunno, e con esso le prime piogge. Anzi a Ciampino non ha neppure piovuto ma l’acqua caduta a Grottaferrata, incanalata lungo Valle Marciana nel Fosso dell’Acqua Mariana, ha trascinato velocemente con sé una montagna di detriti capace di ostruire l’alveo all’altezza della via Cavona a Ciampino.

L’ostruzione ha impedito lo scorrimento all’interno dell’alveo artificiale e l’acqua ha scavalcato la carreggiata stradale, lambendo i muri della millenaria mola Cavona e trascinando via la terra e parte delle opere ultimate da pochi mesi! Poter affermare ‘avevamo ragione’ non ripaga da questi primi danni, né dalla frustrazione di vedere mal spesi i soldi pubblici e deturpato il paesaggio. Lo avevamo denunciato pochi mesi fa: l’intervento di inalveamento del corso naturale del Fosso dell’Acqua Mariana, finanziato con soldi pubblici dalla Regione Lazio ed eseguito da Astral, minacciava dal punto di vista naturalistico e paesaggistico uno dei luoghi d’eccellenza delle pendici dei Castelli Romani.

A pochi mesi dal termine dei lavori le prime piogge permettono a tutti di giudicare, anche dal punto di vista idrogeologico, l’opera di ingegneria naturalistica, come la definì, piccato, il sindaco di Grottaferrata Andreotti. Possiamo scommettere anche questa volta sul silenzio della maggioranza al governo di Ciampino, tutta unita giusto un anno fa a bocciare una mozione di Diritti in Comune per la promozione e salvaguardia delle risorse idriche, per difendere gli scampoli di suolo inedificato e progettare una città e un territorio dove le risorse naturali, come i corsi d’acqua, e quelle culturali, come la Mola Cavona, siano elementi qualificanti da rispettare e valorizzare.

 

Ciampino, la città integrata

Nulla a che vedere col modello Ivrea di Adriano Olivetti, qui è l’aeroporto G. B. Pastine ad aver integrato la città, rischiando di inglobarla. Come abbiamo sottolineato più volte la società Aeroporti di Roma, con l’entusiastico consenso della maggioranza al governo è entrata a pieno titolo nella politica ciampinese, senza neanche passare per le elezioni. Almeno non direttamente.

Con qualche addobbo di Natale, la sponsorizzazione di un paio di manifestazioni, il rifacimento di un bagno e ora addirittura con la sostituzione degli infissi di una scuola – si badi bene finestre anti-rumore per contenere il rumore che lo stesso aeroporto produce – AdR è entrata in pieno anche nella gestione degli immobili pubblici della città. Scuole che per i ritardi accumulati nei lavori, cioè nella fornitura e montaggio degli infissi, apriranno in ritardo con grande “gioia” di bambini e genitori, ma soprattutto dei privati che riusciranno a organizzare servizi alternativi a pagamento. Un grande successo politico e organizzativo. Aspettiamo prossimamente interventi di AdR su viabilità, cultura, sport, istruzione e commercio, ché quello sulla sanità lo abbiamo capito da un ventennio.

E’ un po’ come il modello produttivo di Olivetti, ma al contrario: quello poneva l’uomo, l’operaio il suo benessere socio-culturale al centro dell’interesse industriale, questo ciampinese pone le istituzioni, l’agenda politica, e ora le scuole e quindi la vita dei cittadini al centro dell’interesse, privato, dell’azienda aeroportuale. Per averne una prova basterà a tutti ricordare le reazioni della Sindaca Ballico nell’affrontare ogni argomento in merito: si tratti del decreto Costa per la riduzione dei voli, dell’impiego del denaro proveniente dalla IRESA (guarda caso l’Imposta Regionale Emissione Sonora Aeromobili) per acquistare delle nuove centraline di monitoraggio, la tutela dei lavoratori aeroportuali stagionali o delle ragioni sostenute dai cittadini organizzati nel CRIAAC.

La Sindaca Ballico è talmente impegnata a difendere gli interessi commerciali dell’aeroporto che avevamo proposto le venisse riconosciuto un posto nel Cda di Aeroporti di Roma, ci siamo sbagliati: è Adr che ha ottenuto un posto di rilievo nell’Aula Pietro Nenni.

Lavori non completati, tre scuole non apriranno il 14 settembre. Questa servitù verso AdR deve finire!

Il Comune non ha partecipato ai bandi dello stato per ottenere fondi finalizzati alla manutenzione leggera, né per il noleggio di strutture temporanee ad uso didattico, in quanto “i tempi previsti per l’erogazione sarebbero stati troppo lunghi”. Questo ha fatto perdere alla collettività circa 160 mila euro di finanziamento pubblico, avendo il Comune rinunciato a procedere sino in fondo. Allo stesso tempo ci si accontenta dei lavori che A.d.R. deve fare, previsti con il piano di rientro del rumore aeroportuale, per la manutenzione delle scuole comunali. Sfortunatamente però le scuole non ripartiranno in tempo, e non per il Covid. Bensì perché il “filantropico” intervento di A.d.R. non è stato completato in tempo.

Quando si appalta la manutenzione degli edifici pubblici a soggetti privati, ai quali nulla importa di questo territorio e dei suoi cittadini, se non garantirsi il sostegno dell’Amministrazione in altri tavoli di confronto, questi sono i risultati e le conseguenze le pagano i cittadini.
Come ha detto ieri la Sindaca Ballico “noi non c’entriamo nulla, è responsabilità di A.d.R.”. Troppo facile ci viene da dire. Le famiglie dovranno dunque protestare sotto il c.d.a. di A.d.R.? A questo livello è ridotta la nostra pubblica amministrazione? Non siamo a conoscenza dei termini dell’accordo tra Comune, A.d.R. e la ditta che conduce i lavori poiché, come al solito, non ci è stata data visione di tutti gli atti. Ci chiediamo però se si possa esigere il pagamento di penali per il ritardo nella consegna, e se il Comune abbia intenzione di procedere in quella direzione chi pagherà i danni alle famiglie? Oppure si risolverà il tutto con qualche albero di Natale in più sponsorizzato da Aeroporti di Roma?

Inoltre ci chiediamo perché l’amministrazione non ha avocato a se la direzione dei lavori e l’acquisto dei materiali per poi farsi saldare le fatture da Adr. Come abbiamo più volte denunciato questo asservimento ad A.d.R. e ai suoi interessi deve finire.

Nel frattempo invitiamo l’Amministrazione a chiedere scusa a tutti gli utenti e ai bambini di questa città per questa indecorosa situazione.

Eventi culturali: Pretendiamo accessibilità e uguaglianza

Riteniamo fondamentali le attività culturali sul territorio, anche in un momento delicato come questo e a prescindere dal dibattito sulla qualità delle stesse. Ma proprio per la situazione disastrosa che grava sul bilancio comunale, e sapendo quante realtà culturali, artistiche, sportive, operano con passione e competenza nella nostra città, non possiamo non tenere alta l’attenzione sul livello di trasparenza di queste iniziative. Pretendiamo per questo migliori criteri di accessibilità e uguaglianza, secondo quanto previsto dalle norme e dalla Costituzione, per una politica culturale che ci sembra gravemente infetta da logiche di favore, privatistiche e tutt’altro che orientate alla crescita della nostra collettività.

Nello specifico ci riferiamo all’approvazione da parte dell’Amministrazione comunale, con delibera di Giunta del 12 agosto, di una proposta progettuale presentata dalla Skyline Production inerente l’organizzazione dell’evento ‘Ciampino TribFest20 – Non solo cover’: una serie di cinque spettacoli in scena in questi giorni a Largo Europa Unita. La proposta, per la quale è stata riconosciuta la copertura a carico del bilancio comunale per 38.000 euro, è pervenuta al protocollo in data 11 agosto 2020, cioè appena il giorno prima della data di approvazione della delibera. Inoltre, sebbene nelle premesse della delibera si legge l’intenzione dell’Ente di acquisire proposte progettuali nel campo degli spettacoli musicali ed in grado di proporre eventi per la programmazione dell’anno 2020, non risulta pubblicato nessun atto né avviso pubblico di manifestazione d’interesse per l’acquisizione di diverse proposte progettuali in merito. Anzi, ci pare francamente paradossale leggere di un avviso pubblico comparso ieri sul sito del Comune, dopo che l’Amministrazione ha agito in totale assenza di qualsivoglia forma pubblicistica per l’individuazione della Skyline. Allo stesso modo, benché nella stessa delibera l’Amministrazione si dice interessata ad incentivare il coinvolgimento delle realtà del territorio nella programmazione di eventi culturali, la Giunta ha espresso indirizzo favorevole alla realizzazione di un progetto valutato in 24 ore, presentato da una società che non sembra operare nel territorio comunale.

Per questi motivi abbiamo protocollato un’interrogazione in Consiglio, ricordando che ogni elargizione di denaro pubblico deve essere ricondotta a rigore e trasparenza procedurale e che l’Amministrazione deve rispettare i canoni costituzionali di uguaglianza e i principi stabiliti negli atti fondamentali dell’Ente. Infatti, dal 2008 il Consiglio comunale si è dotato di un Regolamento per l’erogazione di forme di sostegno economico, nel quale si richiedono determinati allegati obbligatori nonché l’iscrizione all’Albo da almeno 1 anno come condizione preferenziale per accedere a contributi e benefici. Si impone inoltre all’Assessore competente di informare ogni anno sui progetti presentati e sui contributi da erogare. Infine si legge che l’erogazione dei benefici economici da parte dell’Amministrazione dovrà essere contenuta, per le iniziative programmate, nei limiti del 90% delle risorse di bilancio, mentre il rimanente 10% potrà essere destinato al finanziamento di iniziative estemporanee.

Abbiamo dunque chiesto di sapere quali progetti sono stati presentati, quanti contributi richiesti nell’anno in corso per attività e manifestazioni culturali, quanti ne sono stati concessi ad associazioni o soggetti privati per lo svolgimento di attività nella nostra città. Vorremmo inoltre sapere se e da quando la Skyline Productions è iscritta all’Albo comunale delle Associazioni. Non è inoltre chiara, per mancanza di documentazione, la ragione sociale della stessa Skyline Production. Abbiamo chiesto alla Sindaca e alla Giunta se non ritengono che la copertura economica per le suddette attività non si configuri come sovvenzione in senso stretto, finalizzata ad agevolare l’esercizio di attività imprenditoriale mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto. E infine vorremmo che ci venisse spiegato secondo quale norma dell’Ente questa manifestazione può gravare per un importo di 38.000 euro sul Bilancio comunale. 

Sul cimitero spettacolo triste, chiediamo serietà e trasparenza

Continuano le polemiche sulle responsabilità legate alla manutenzione e la pulizia del cimitero. Uno spettacolo triste tutto interno al centrodestra, la Sindaca, l’ex assessore Grasso e l’attuale D’Ottavio. A farne le spese sono solo i cittadini.

La verità, evidenziata da tanti ciampinesi rassegnati, è che negli ultimi 6 anni nessuna amministrazione (centrosinistra, commissario e adesso il centrodestra) è riuscita a garantire un servizio decente. Questo non accade solo per il cimitero, purtroppo è un processo complessivo di peggioramento e/o dismissione dei servizi pubblici locali (nidi, mense, trasporto pubblico locale, assistenza agli anziani, etc). Le cause sono molteplici e strutturali: dalla cronica mancanza di fondi e personale, fino alle esternalizzazioni di diversi servizi pubblici.
A questo si aggiunge l’assenza totale di controllo dell’Ente e del Consiglio comunale, sulle modalità con cui le società appaltanti (A.S.P. in primis) gestiscono i vari servizi pubblici locali. Noi non ci prestiamo a questi giochini social scarica barile. Crediamo che a questioni complesse si debbano dare risposte serie e articolate, ponendosi obiettivi specifici nel breve e medio termine. Abbiamo bisogno di persone competenti che non navighino a vista e, soprattutto, c’è bisogno di maggiore trasparenza amministrativa.
Rispetto a questo cogliamo l’occasione per ribadire pubblicamente che è inammissibile, e fuori dalla legge, non aver ancora accesso al bilancio di A.S.P. e a molti atti prodotti dalla società Ambiente. Ci riserviamo di procedere presso organismi superiori per vedere garantito il diritto dei cittadini di conoscere come vengono spesi i loro soldi e con quali ricadute sulla nostra città.

Bilancio: i pessimi risultati di un anno di amministrazione delle destre

Un milione di debiti fuori bilancio, un disavanzo di amministrazione che supera i 15 milioni, limitata capacità di riscossione da parte dell’Ente e un conto economico che chiude con meno 23 milioni di euro. Questo il risultato di un anno d’amministrazione delle destre a Ciampino.

L’approvazione del rendiconto di gestione 2019 è viziato da gravi irregolarità amministrative, con una serie di atti fortemente carenti ed omissivi, messi a disposizione dei consiglieri comunali ben oltre i 20 giorni, termine minimo previsto dal regolamento di contabilità degli enti locali. Per questo sono state presentate due pregiudiziali sottoscritte dalle opposizioni, che saranno trasmesse agli organi di controllo in materia contabile.

Manca poi nel documento contabile il prospetto circa gli esiti della verifica dei crediti e debiti reciproci con le società partecipate, nonostante la Relazione sulla gestione allegata allo schema di rendiconto ponga in evidenza mancate riconciliazioni debiti crediti, sia con Ambiente Spa, che con ASP, i cui riflessi risultano rilevanti ai fini dell’approvazione del Rendiconto dell’Ente 2019.

Nel parere dei revisori dei conti si rileva una percentuale di riscossione da parte dell’Ente alquanto bassa, sia per quanto riguarda i recuperi tributari, sia per i proventi del codice della strada e sia per ciò che riguarda fitti attivi e canoni patrimoniali dell’Ente. La bassa riscossione dei recuperi tributari appare alquanto preoccupante, soprattutto tenendo conto che il Comune di Ciampino a titolo di ‘aggi per la riscossione’, avrebbe corrisposto nel 2019 alla Società Partecipata ASP S.p.A., un importo di Euro 949.131,79.

Infine nella proposta di deliberazione relativa all’approvazione del ripiano del disavanzo di amministrazione, si rilevano le quote da ripianare (Euro 797.703,29 per l’anno 2020, Euro 1.412.023,24 per l’anno 2021 e per l’anno 2022) che non risultano coperte finanziariamente, in quanto nel bilancio di previsione 2020/2022, approvato lo scorso marzo sono riportate quote di disavanzo per Euro 706.928,92 per l’anno 2020, Euro 706.928,92 per l’anno 2021 Euro 706.928,92 per l’anno 2022. E’ evidente la mancata copertura finanziaria per le annualità 2021 e 2022, che rendono il bilancio fortemente squilibrato.

Le criticità già messe in evidenza lo scorso marzo, con la presentazione della nostra pregiudiziale all’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022, vengono ora alla luce. Oggi come allora Diritti in Comune assieme alle altre forze di opposizione intende svolgere con rigore il compito di verifica e controllo dell’assetto economico dell’ente, un impegno che, nell’interesse dei cittadini e della città, dovrebbe essere assunto con coraggio da tutti i consiglieri presenti nell’aula Pietro Nenni.

Se il buongiorno si vede dal mattino la gestione amministrativa delle destre rischia di essere ancora peggiore dell’epilogo della vecchia amministrazione. Da questo punto di vista il ritornello della colpa di quelli che c’erano prima, con noi non attacca e rischia di aver già stancato i cittadini.

40 anni dalla strage di Bologna: dall’amministrazione le solite provocazioni e polemiche. Noi chiediamo verità e giustizia.

 

Ieri ricorrevano i 40 anni dalla strage della stazione di Bologna, dove persero la vita 85 persone a causa dell’esplosione di una bomba per mano eversiva fascista. 

L’amministrazione di Ciampino, per l’ennesima volta, non ha fatto mancare la solita triste vena di provocazioni, tentennamenti e polemiche che ormai ci attendono ad ogni ricorrenza che andrebbe al contrario dedicata alla riflessione storica.

A seguito di un lancio di agenzia apparso sul sito ufficiale del Comune di Ciampino, dove Ciavardini, uno dei quattro condannati in via definitiva come esecutore della strage, rivendica la sua presunta innocenza con toni sprezzanti e velleità revisioniste, molte persone sui social si sono pubblicamente risentite. Dare spazio ad un ex terrorista dei Nar, in una giornata come questa, risulta infatti gravemente offensivo per la memoria delle vittime e per la sensibilità democratica dei nostri concittadini. 

Può trattarsi di una svista, certamente, e sarebbe bastata qualche riga di scuse. Al contrario la Sindaca Ballico, che fino a quel momento non aveva ritenuto di dover dedicare una sola parola pubblica su una delle ricorrenze più dolorose della nostra storia recente, si è vista costretta ad un comunicato tardivo, frettoloso e vuoto nel contenuto, dove non ha comunque risparmiato la solita sterile polemica contro quei cittadini offesi dall’articolo riportato sul sito del Comune.

Diritti in Comune, al contrario, vuole continuare a riflettere seriamente su una delle pagine più orribili della nostra storia, continuando a chiedere giustizia e verità per le vittime della strage di Bologna attraverso le parole, inequivocabili, di Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione familiari delle vittime del 2 agosto 1980, enunciate ieri nel corso del suo intervento alla cerimonia commemorativa:

“Sono passati 40 anni da quel torrido sabato di agosto e finalmente le speranze di ottenere una completa verità sull’episodio più atroce della storia del nostro Paese cominciano a realizzarsi. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, nuovi importanti tasselli si sono aggiunti. Il processo per concorso in strage contro il neofascista Gilberto Cavallini, non ha portato solo alla sua condanna di primo grado come quarto esecutore materiale, insieme agli altri Nar, Mambro, Fioravanti e Ciavardini, ma ha anche fatto emergere preziosi elementi che collegano gli attentatori ai Servizi segreti italiani”.